Entro Maggio 2013 una nuova direttiva Europea per la prevenzione degli infortuni nella sanità.
L’Inail ha comunicato che i casi in Italia sono quasi centomila e rappresentano un serio rischio occupazionale perché possono causare gravi infezioni.
Gli operatori sanitari di tutta Europa sono a rischio di ferite da taglio o da punta, che possono causare infezioni da agenti patogeni potenzialmente pericolosi, tra cui l’epatite B, l’epatite C e l’Hiv.
A livello UE i casi di lesioni di questo tipo che si verificano ogni anno sono circa un milione, e di questi quelli che avvengono in Italia sono quasi centomila.
In arrivo una nuova direttiva UE
L’Unione europea ha emanato una nuova direttiva in materia di prevenzione delle ferite da punta e da taglio nel settore ospedaliero e sanitario allo scopo di offrire “la massima sicurezza possibile dell’ambiente di lavoro tramite la prevenzione delle ferite provocate da tutti i tipi di dispositivi medici taglienti”.
Tale normativa di applica a tutti gli addetti del settore ospedaliero. Dovrà essere recepita entro 11 Maggio 2013. La nuova normativa si applica a tutti gli addetti del settore ospedaliero
La direttiva prescrive, in particolare, che dipendenti e datori di lavoro collaborino per identificare e ridurre i rischi e nel caso in cui si riscontri il pericolo di ferite o infezioni, lo si deve eliminare specificando le procedure di sicurezza per l’utilizzo e lo smaltimento dei dispositivi medici taglienti, adottando apparecchiature dotate di meccanismi di sicurezza e protezione, e vietando il re incappucciamento degli aghi. I dipendenti, inoltre, devono essere informati sui diversi rischi, sulle disposizioni di legge vigenti e sulle buone pratiche di prevenzione/registrazione degli incidenti. In caso di incidenti, i datori di lavoro devono fornire assistenza agli operatori feriti provvedendo agli esami medici necessari, alla profilassi post-esposizione, alla consulenza e alla riabilitazione, fornendo anche un indennizzo e garantendo la prosecuzione dell’occupazione.