Mobility Manager: requisiti funzioni e certificazione professionale
Vi sono novitĂ interessanti che riguardano la figura del mobility manager, come lâestensione dellâobbligo della nomina di questa figura anche ad aziende di minori dimensioni con il decreto 12 Maggio 2021 (prassi di riferimento UNI/PdR 35:2018.
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Ma partiamo dallâinizio.
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Nellâambito delle iniziative per ridurre lâimpatto delle attivitĂ umane sui cambiamenti climatici, è stato emanato il decreto del Ministero dellâAmbiente del 27 marzo 1998 sulla âMobilitĂ sostenibile nelle aree urbaneâ. Successivamente lo stesso Ministero ha emanato il Decreto 20 dicembre 2000 del Servizio IAR (Inquinamento Atmosferico e Rischi industriali) con lâincentivazione allâimplementazione del Mobility Management e lo sviluppo di âpiani per la gestione della domanda di mobilitĂ riferiti ad aree industriali, artigianali, commerciali, di servizi, poli scolastici e sanitari o aree che ospitano, in modo temporaneo o permanente, manifestazioni ad alta affluenza di pubblicoâ.
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Le aziende e gli enti con oltre 300 dipendenti per unitĂ locale o con complessivamente oltre 800 dipendenti distribuiti su piĂš unitĂ locali, identificano quindi il mobility manager, avente il compito di ottimizzare gli spostamenti sistematici del personale attraverso lâadozione del PSCL (Piano degli Spostamenti Casa Lavoro).
Il nuovo decreto sul mobility manager
Il legge 17 luglio 2020, n. 77, definendo:
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Mobility Manager Aziendale: âfigura specializzata, [âŚ] nel governo della domanda di mobilitĂ e nella promozione della mobilitĂ sostenibile nellâambito degli spostamenti casa-lavoro del personale dipendenteâ. Viene nominato dalle aziende o dalla P.A. con funzioni di supporto professionale continuativo alle attivitĂ di decisione, pianificazione, programmazione, gestione e promozione di soluzioni ottimali di mobilitĂ sostenibile;
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Mobility Manager dâArea: âfigura specializzata nel supporto al Comune territorialmente competente, presso il quale è nominato [âŚ], nella definizione e implementazione di politiche di mobilitĂ sostenibile, nonchĂŠ nello svolgimento di attivitĂ di raccordo tra i mobility manager aziendaliâ. Viene nominato dai Comuni per svolgere funzioni di raccordo tra i Mobility Manager Aziendali con compiti di supporto ai Comuni stessi nella definizione e implementazione di politiche di mobilitĂ sostenibile;
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Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL):Â âstrumento di pianificazione degli spostamenti sistematici casa-lavoro del personale dipendente di una singola unitĂ locale lavorativaâ.
Quali sono le funzioni del mobility manager aziendale e del mobility manager dâarea ?
 Al mobility manager aziendale sono attribuite le seguenti funzioni:
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promozione, attraverso lâelaborazione del PSCL, della realizzazione di interventi per lâorganizzazione e la gestione della domanda di mobilitĂ del personale dipendente, al fine di consentire la riduzione strutturale e permanente dellâimpatto ambientale derivante dal traffico veicolare nelle aree urbane e metropolitane;
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supporto allâadozione del PSCL;
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adeguamento del PSCL anche sulla base delle indicazioni ricevute dal Comune territorialmente competente, elaborate con il supporto del mobility manager dâarea;
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verifica dellâattuazione del PSCL, anche ai fini di un suo eventuale aggiornamento, attraverso il monitoraggio degli spostamenti dei dipendenti e la valutazione, mediante indagini specifiche, del loro livello di soddisfazione;
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Al mobility manager aziendale sono altresĂŹ assegnate le seguenti funzioni:
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cura dei rapporti con enti pubblici e privati direttamente coinvolti nella gestione degli spostamenti del personale dipendente;
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attivazione di iniziative di informazione, divulgazione e sensibilizzazione sul tema della mobilitĂ sostenibile;
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promozione con il mobility manager dâarea di azioni di formazione e indirizzo per incentivare lâuso della mobilitĂ ciclo-pedonale, dei servizi di trasporto pubblico e dei servizi ad esso complementari e integrativi anche a carattere innovativo;
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supporto al mobility manager dâarea nella promozione di interventi sul territorio utili a favorire l’intermodalitĂ , lo sviluppo in sicurezza di itinerari ciclabili e pedonali, lâefficienza e lâefficacia dei servizi di trasporto pubblico, lo sviluppo di servizi di mobilitĂ condivisa e di servizi di infomobilitĂ .
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Al mobility manager dâarea sono attribuite le seguenti funzioni:
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attivitĂ di raccordo tra i mobility manager aziendali del territorio di riferimento, al fine dello sviluppo di best practices e moduli collaborativi, anche mediante convocazione di riunioni, una tantum o con cadenze periodiche, e organizzazione di incontri e seminari, comunque denominati, e svolgimento di ogni altra attivitĂ utile al miglioramento delle pratiche di redazione dei PSCL;
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supporto al Comune di riferimento nella definizione e implementazione di politiche di mobilitĂ sostenibile;
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acquisizione dei dati relativi allâorigine/destinazione ed agli orari di ingresso ed uscita dei dipendenti e degli studenti forniti dai mobility manager aziendali e scolastici e trasferimento dei dati in argomento agli enti programmatori dei servizi pubblici di trasporto comunali e regionali.
Che requisiti devono possedere il mobility manager aziendale e il mobility manager dâarea?
Il mobility manager aziendale e il mobility manager dâarea sono nominati tra soggetti in possesso di unâelevata e riconosciuta competenza professionale e/o comprovata esperienza nel settore della mobilitĂ sostenibile, dei trasporti o della tutela dellâambiente.
I comuni soggetti individuano il mobility manager dâarea e il mobility manager aziendale tra il personale in ruolo avente i requisiti di cui al comma precedente
Le aziende di cui allâarticolo 3, comma 1 assicurano che i mobility manager aziendali siano in possesso dei requisiti di cui al comma 1.
Quali sono i comuni e le aziende soggetti alla redazione del PSCL?
Sono soggette alla redazione del piano spostamento casa lavoro (PSCL) Â le imprese e le pubbliche amministrazioni, con singole unitĂ locali con piĂš di 100 dipendenti ubicate in un capoluogo di Regione, in una CittĂ metropolitana, in un capoluogo di Provincia ovvero in un Comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti.
Al fine della verifica della soglia dei 100 dipendenti in ogni singola unitĂ locale ai sensi del comma 1, si considerano come dipendenti le persone che, seppur dipendenti di altre imprese e pubbliche amministrazioni, operano stabilmente, ovvero con presenza quotidiana continuativa, presso la medesima unitĂ locale.
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Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL)
Il PSCL andrĂ presentato entro il 31 dicembre di ogni anno in tutte le PA e aziende soggette.
Il PSCL ha lo scopo di ridurre il traffico veicolare privato e individuare le misure utili a orientare gli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente verso forme di mobilitĂ sostenibili alternative allâuso individuale del veicolo privato, inoltre dovrĂ definire quelli che saranno i benefici conseguibili con lâattuazione delle misure previste, valutando i vantaggi sia per i dipendenti coinvolti, in termini di:
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tempi di spostamento;
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costi di trasporto;
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comfort di trasporto.
Sia per lâimpresa o la pubblica amministrazione che lo adotta in termini:
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economici e di produttivitĂ ;
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ambientali, sociali ed economici.
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Come redigere il PSCL (Piano Spostamento Casa Lavoro)?
In fase di prima applicazione, i PSCL sono adottati entro 180 giorni dallâentrata in vigore del decreto.
Il decreto è entrato in vigore il 27 Maggio 2021 quindi è necessario adottare i PSCL entro il 23 Novembre 2021.
Abbiamo parlato approfonditamente delle linee guida approvate dal ministero della transizione ecologica (in concerto con il ministero delle infrastrutture e della mobilitĂ sostenibile) nel nostro articolo “Linee Guida per la redazione del PSCL (Piano Spostamenti Casa Lavoro)” che potete leggere cliccando sul link.
Certificazione professionale del Mobility manager: UNI/PdR 35:2018.
LâUNI assieme ad A.I.A.G.A. (Associazione Italiana acquirenti e gestori di auto aziendali) ha pubblicato la prassi di riferimento UNI/PdR 35:2018 Profili professionali della mobilitĂ aziendale – Requisiti di conoscenza, abilitĂ e competenza e indirizzi operativi per la valutazione della conformitĂ .
La prassi di riferimento definisce i requisiti relativi ai profili professionali della mobilitĂ aziendale, individuandone compiti e attivitĂ specifiche e relative conoscenze, abilitĂ e competenze, definite sulla base dei criteri del Quadro europeo delle qualifiche (EQF). Il documento fornisce gli indirizzi operativi per la valutazione della conformitĂ ai requisiti di conoscenza, abilitĂ e competenza definiti per i profili professionali afferenti alla mobilitĂ aziendale elencati qui di seguito:
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mobility manager;
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fleet manager;
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travel manager;
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corporate mobility manager.
Tale documento può essere utilizzato per certificazione professionale dei profili professionali sopra indicati.
Chiariamo subito che il decreto DM 11/5/2021 non richiede la certificazione della figura del mobility manager, ma ci potrĂ essere nel mercato richiesta per una valorizzazione di tale figura professionale.
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Riferimenti normativi
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Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008 che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti.
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Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante il âNuovo codice della stradaâ e s.m.i.
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Decreto 27 marzo 1998 del Ministero dell’ambiente âMobilitĂ sostenibile nelle aree urbaneâ.
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Decreto 20 dicembre 2000 del Servizio IAR del Ministero dell’Ambiente âIncentivazione dei programmi proposti dai mobility managers aziendaliâ.
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Legge del 28 dicembre 2015, n. 221 âDisposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dellâuso eccessivo di risorse naturaliâ .
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Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF) .
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UNI CEI EN ISO/IEC 17024 Valutazione della conformitĂ – Requisiti generali per organismi che eseguono la certificazione di persone.
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Linee guida per la redazione del PSCLÂ approvate tramite decreto interministeriale n. 179 del 12 Maggio 2021.
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